martedì 18 dicembre 2007

UN PORTAVOCE DEL GOVERNO GIAPPONESE AFFERMA: GLI "UFO" ESISTONO

Il commento del capo di gabinetto e segretario Nobutaka Machimura (sopra in compagnia del Segretario di Stato USA, Condoleezza Rice), rispondendo a una domanda del deputato di opposizione, ha rilasciato una dichiarazione dicendo di non poter confermare i casi di oggetti volanti non identificati. "Questo è un problema di cui la nazione è interessata, "si tratta di una questione di difesa ", Ryuji Yamane, un deputato del principale partito di opposizione democratica che ha presentato la domanda al governo, ha detto alla Reuters. "Ma il governo non ha cercato di raccogliere le informazioni necessarie per la conferma". Machimura, ha chiesto il parere del governo sugli UFO a una regolare conferenza stampa, e ha riferito ai giornalisti che il governo non può che offrire una risposta stereotipata. "Personalmente, credo che sicuramente esistono", ha detto. Ma è stato bloccato dal parere ufficiale del Primo Ministro. "E' presto per confermare (che esistono gli UFO)," ha riferito il Primo Ministro Yasuo Fukuda ai giornalisti nel corso della giornata.
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GLI SCIENZIATI AVVERTONO: GLI EXTRATERRESTRI POSSONO ESSERE UN PERICOLO

Per decenni è stata la parte preferita della fantascienza: da qualche parte nella galassia, una razza aliena altamente sviluppata rileva un segnale radio dalla Terra, e decide di mangiaci per il pranzo. In un mondo tormentato dalla guerra, la fame e le malattie,non desta particolari "preoccupazioni", tra le nazioni di rango della Terra, un eventuale attacco di esseri spaziali. Tuttavia, per un piccolo gruppo di scienziati che hanno sempre più potenti tecnologie in grado di ricercare tra le galassie segni di intelligenza extraterrestre, la prospettiva di una catastrofe ha suscitato un acceso dibattito. Due alti scienziati hanno rassegnato le loro dimissioni da un gruppo di studio d'élite internazionale in segno di protesta per un mancanza di un dibattito pubblico circa le possibili conseguenze di attirare l'attenzione degli alieni, inviando segnali nello spazio profondo. "Stiamo parlando di avviare la comunicazione con altre civiltà, ma non sappiamo nulla dei loro obiettivi, delle loro capacità o deo loro intenti", ha ammonito John Billingham, un ex scienziato della NASA. Anche Bernard Lovell, fondatore del British Jodrell Bank Observatory, ha sottolineato che si tratta di un "pericoloso presupposto", che ogni forma di vita aliena sia benevola e amichevole.
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NEW YORK TIMES, STRANA "PALLA DI FUOCO" NEL CIELO NEL...1922


"New York Times" del 20 Febbraio 1922 (Cliccare sopra immagine per leggere articolo in inglese)


Nell'articolo è descritto l'avvistamento di una strana "Fireball" (Palla di fuoco) nel cielo. L'evento è stato segnalato dal secondo ufficiale del transatlantico "Vauban", il quale descrive un grande fenomeno aereo che striscia attraverso il cielo. La sua illuminazione colpisce l'oceano e raggiunge perfino la nave. Il fenomeno aereo è durato più di tre minuti. Bolide o UFO?

lunedì 17 dicembre 2007

STRANO MEZZO AEREO FOTOGRAFATO A SAN LUIS VALLEY (COLORADO)

Questo strano mezzo aereo non identificato è stato fotografato il giorno 20 Agosto 2007 nella zona di San Luis Valley (Colorado), zona questa quasi del tutto desertica, tanto che fa nascere il concreto sospetto che in quella zona ci sia qualche base segreta USA e quel velivolo fa parte di esperimenti volanti "Top Secret". Lo strano velivolo è stato fotografato da Christopher O'Brien, il quale analizzandola per bene ha escluso possa trattarsi della ISS (Stazione Spaziale Internazionale), di un pallone o di qualche velivolo convenzionale.

MISTERO: LA TUBERCOLOSI PRESENTE SULLA TERRA 500MILA ANNI FA?

Grande scoperta archeologica in Turchia, dove nella zona di Denizli, nella parte sud-occidentale del Paese, è stato trovato il cranio di un Homo Erectus, di sesso maschile e morto a circa 40 anni. Si tratta di un ritrovamento di grandissima importanza perché il reperto ha la veneranda età di 500mila anni ed è la prima volta che un reperto del genere viene ritrovato in Turchia.
Da considerare poi la causa della morte, che potrebbe essere tubercolosi. Se la diagnosi dovesse essere confermata farebbe dell'Homo Erectus di Denizli il più antico caso di tubercolosi scoperto fino a questo momento.
I risultati degli studi verranno pubblicato sull'American Journal of Physical Anthropology. I primi rilievi sono stati effettuati dalla facoltà di Antropologia dell'Università di Ankara, che hanno dichiarato di aver esaminato soprattutto la scatola cranica e le orbite oculari.

domenica 16 dicembre 2007

AGLI ALBORI DEL SISTEMA SOLARE L'ORDINE DEI PIANETI ERA DIVERSO

In inglese c'è un modo semplice per ricordare la posizione dei pianeti del nostro sistema. “My Very Educated Mother Just Served Up Nine Pizzas”: le lettere iniziali di ogni parola corrispondo all'iniziale del pianeta giusto. Questo trucco però quattro miliardi di anni fa non sarebbe servito, e non solo perchè nel 2006 Plutone è stato “declassato”. Secondo una ricerca della School of Earth and Space Exploration dell'Università Statale dell'Arizona, diversi milioni di anni fa Urano e Nettuno si sarebbero scambiati di posto. Steve Desch, autore del lavoro pubblicato su Astrophysical Journal di questa settimana, ha dedotto questo fatto in base al suo modello della densità superficiale della nebulosa solare – il cosiddetto disco di accrescimento, formato da gas, dal quale anticamente si sono formati i pianeti e il sole.
"Tutti i modelli attuali hanno fallito nel prevedere come Giove abbia raggiunto le dimensioni attuali,” racconta Desch. "Secondo questi modelli ci sarebbero voluti molti milioni di anni perchè questo pianeta, così com'è, si formasse, e addirittura miliardi di anni per la nascita di Urano e Nettuno, ma il nostro sistema solare non è così vecchio.” Osservando le simulazioni del modello Nizza – dal nome della città francese dove è stato sviluppato – Desch ha capito che durante la formazione del sistema solare Nettuno era più vicino al Sole rispetto a Urano, e che tutti i pianeti erano comunque molto più prossimi alla stella di quanto siano adesso.
“Questo ci fa capire che il sistema solare è un luogo dinamico. Per i primi 650 milioni di anni di vita ha avuto un aspetto molto diverso da oggi,” conclude Desch.

sabato 15 dicembre 2007

SCOPERTA LA DOPPIA NATURA DELLA VIA LATTEA

La parte esterna della Via Lattea è formata da due componenti distinte che ruotano in direzioni opposte. La scoperta è stata fatta da un gruppo internazionale di astronomi coordinati da John Norris del Mount Stromlo Observatory, in Australia, e da Daniela Carollo dell'Osservatorio astronomico di Torino, che ne danno notizia sulla rivista "Nature".
La scoperta conferma ciò che gli astronomi avevano sospettato da almeno 30 anni, e cioè che la Via Lattea non si è formata in una volta sola, ma che nel tempo ha subito importanti cambiamenti. Essa inoltre rende più semplice la localizzazione delle stelle più vecchie e chimicamente "più primitive" della galassia, fornendo importanti indizi sulle proprietà delle stelle che si sono formate nel primo miliardo di anni dopo il big bang.
La scoperta è stata resa possibile dall'analisi dei dati relativi a 20.000 stelle osservate nel quadro dello Sloan Digital Sky Survey (SDSS-II).
"Esaminando moto e conformazione chimica delle stelle possiamo vedere che l'alone interno e quello esterno hanno caratteri ben differenti e probabilmente si sono formati in modi e tempi differenti", ha spiegato la Carollo. "Anche se un tempo era considerato una struttura unica, l'analisi delle stelle del SDSS-II mostra che l'alone può essere chiaramente suddiviso in due componenti in buona parte sovrapposte."
"Ciò mostra in maniera conclusiva che nella struttura dell'alone ci sono due parti principali, una interna e una esterna", aggiunge Norris. "L'alone interno è una parte della galassia che sta ruotando lentamente. La regione dove noi viviamo, il disco galattico, gira a una certa velocità, mentre la componente interna va nella stessa a una velocità più lenta. L'alone esterno gira anch'esso lentamente, ma in direzione opposta." L'analisi dei dati ha anche rivelato una differente composizione chimica: l'alone interno contiene elementi pesanti in una percentuale tre volte superiore a quella dell'alone esterno."

giovedì 13 dicembre 2007

JOHN TITOR AVEVA RAGIONE? I VIAGGI NEL TEMPO NON SONO PIU' UNA CHIMERA

L'anno che sta per concludersi passerà alla storia come quello in cui sono stati fatti grandi progressi nel campo della Genetica ma anche qualche passo avanti nello studio delle scienze dello spazio. Risale infatti a maggio di quest'anno, l'osservazione della più grande esplosione stellare mai vista prima, fatta d'alcuni astronomi in California e solo al mese scorso la scoperta fatta da un team di astronomi inglesi, nell'ambito dell'ambizioso programma di ricerca britannico denominato SuperWasp (Wide Angle Search for Planets), di tre pianeti fuori dal Sistema solare che potrebbero anche ospitare la vita.
E dallo spazio alle viscere della Terra, nel cuore del Cern di Ginevra, vicino al paese francese di Cessy, al confine con la Svizzera... dove tra qualche mese sarà possibile mettere in funzione, in una struttura a forma di anello di 27 chilometri sotterranei, la più straordinaria e sofisticata macchina che l'uomo abbia mai costruito, al quale ha contributo pure l'Italia con 615 scienziati dell'Istituto nazionale per la Fisica nucleare.
Ma la cosa più sensazionale e appetibile, soprattutto per i fans di John Titor, è che il viaggio del tempo non è poi così lontano da vedere, visto che si parla di una sorta di macchina del tempo di altissima tecnologia, che permetterà di dare risposte a domande e misteri che ci seguono da molto tempo. Difatti la macchina è un rivelatore costituito da 100 milioni di singoli elementi attivi, ciascuno dei quali contribuisce alla ricerca di segnali di nuove particelle e nuovi fenomeni al ritmo di 40 milioni di volte al secondo. E` una specie di grande microscopio, uno degli strumenti scientifici più complessi e precisi mai costruiti, che permetterà ai ricercatori di identificare e misurare precisamente l’energia e la quantità di moto di tutte le particelle prodotte nelle collisioni di protoni ed alta energia LHC (Large Hadron Collider), lanciate dall'accelleratore quasi alla velocità della luce attraverso 12 anelli ciclopici. Il cuore della macchina, chiamata CMS (Compact Muon Spectrometer) è situato a 100 metri di profondità, e si tratta di un grande magnete raffreddato a 270° gradi sotto lo zero. Con il CMS sarà possibile fare un salto indietro nel tempo e studiare così i primissimi istanti di vita dell'universo 1/10 di miliardesimo di secondo dopo il Big Bang.

UN "UFO" DI TIPO "ADAMSKIANO" FOTOGRAFATO IN FRANCIA


Ritornano gli UFO dalla forma tipo "Adamski". Un disco volante di questa morfologia è stato fotografato il giorno 26 Maggio 2007, a Campagne les Hesdin (Nord della Francia). Un testimone mentre fotografava con una macchina digitale una costruzione nuova di un ipermercato, si accorge del passaggio veloce nell'aria di un oggetto, che fa a tempo a immortalare. La giornata era luminosa, il cielo bianco latteo, con nuvole basse. Dall'analisi delle foto risulta un oggetto che ricorda il disco volante venusiano del contattista George Adamski.

mercoledì 12 dicembre 2007

MISTERO SVELATO: GLI "UFO" ATTORNO A SATURNO SONO DUE PICCOLE LUNE




ESCLUSIVA NAZIONALE
Dato che la notizia ha fatto il giro del mondo e in Italia è stata ignorata (come al solito), riproponiamo la stessa che è stata veicolata sui maggiori network scientifici e di informazione internazionali. E' stato svelato il mistero degli enigmatici UFOs (Unidentified Flying Objects) che orbitano tra gli anelli del pianeta Saturno. Sono due piccole lune che si chiamano Atlas e Pan, che hanno una strana forma che ricorda un "Disco Volante". Nei pressi dell'equatore hanno una enorme protuberanza, causata dall'accumulo di detriti e polvere cosmica nel corso dei secoli. Siccome nessuna luna naturale ha mai avuto questa forma "anomala", si era cercato di trovare risposte convincenti prima di dare la notizia. Anche se Saturno ha i suoi intriganti misteri, per il momento (secondo la Scienza) nessun UFO o astronave "aliena" è stata avvistata nei pressi degli anelli saturniani. Sarà cosi? Per questo caso sicuramente, ma per altri il mistero permane.

CONNESSIONE "UFO" E "CHEMTRAILS" STAVOLTA DAGLI USA

Cliccare sopra prima immagine per ingrandire i particolari





Il giorno 10 Dicembre 2007 un testimone ha fotografato la classica "Chemtrail" (Scia Chimica) che ormai, ufficialmente dal 1996, è divenuta la nuova emergenza a cui trovare presto rimedio. Scie tossiche che appaiono al di sotto dei 4000 metri circa di quota, rilasciate da aerei non identificati, verosimilmente militari, che per scopi ignoti stanno modificando il clima terrestre. Un nuovo armamento non convenzionale? Tutto fa presuppore ciò, anche con documenti declassificati USA che attestano ciò. E come ormai più lampante il fatto che assieme a queste scie chimiche appaiono enigmatici oggetti volanti, principalmente di forma sferica (ma non solo) che sembrano controllare questi esperimenti. Droni sferici militari o veri oggetti extraterrestri? Nessuno lo sa (almeno a livello ufficiale), ma si potrebbe presuppore che a livello riservato e non ufficiale qualcuno abbia sposato la seconda tesi. Queste sfere (ipoteticamente di origine cosmica) sono una minaccia per la popolazione terrestre e i militari fanno ciò "per il nostro bene" o il contrario? Nessuno lo sa, per il momento.

MISTERO: L'EVOLUZIONE UMANA ACCELERA


L'evoluzione umana, anziché rallentare, è più veloce che in passato. A questa conclusione è giunta una ricerca dell'Università dello Utah, che ha rivelato che, invece di uniformarsi, gli abitanti dei cinque continenti stanno diventando sempre più diversi. "Sono cresciuto credendo che l'uomo moderno è apparso sulla terra 50 mila anni fa a da allora non è mai cambiato - ha dichiarato Henry Harpending, a capo della squadra di ricerca - Ma sembra vero tutto il contrario". I ricercatori hanno esaminato 3,9 milioni di geni di 270 persone provenienti da quattro differenti popolazioni: l'etnia cinese Han, giapponesi, membri della tribù africana Yoruba e i mormoni dello Utah. Lo studio ha rivelato che negli ultimi 5 mila anni avvenute modifiche genetiche maggiori ai 30 mila anni precedenti, e che africani, asiatici e europei hanno sviluppato differenti mutazioni. "Negli ultimi 10 mila anni c'è stata una rapida evoluzione dello scheletro e dei denti, così come l'uomo ha sviluppato nuove risposte genetiche alle malattie e alle diverse diete alimentari" ha reso noto il ricercatore. Tra le cause, il boom demografico: la crescita della popolazione mondiale ha infatti accelerato il processo evolutivo. "E' una questione matematica - ha spiegato Harpending - maggiore è la popolazione, maggiore è il numero di mutazioni genetiche possibili".

martedì 11 dicembre 2007

OGGETTO SCONOSCIUTO FOTOGRAFATO A PHOENIX?

Questo strano oggetto multicolore è stato ripreso da una videocamera, in data sconosciuta, da una persona che ha fatto conoscere ciò a www.ufocasebook.com . Ha dichiarato che questo oggetto aveva sfumature di colore che andavano dall'arancione al verde, al blu al rosso. E' stato immobile per qualche periodo e poi è scomparso a incredibile velocità. Secondo il testimone non era un insetto perchè emetteva luce propria. Phoenix non si smentisce mai.

lunedì 10 dicembre 2007

ANCORA UN "UFO" FILMATO IN ARGENTINA?

Ancora UFO nei cieli argentini? Sembrerebbe di si, un filmato in pieno giorno, girato il 09 Dicembre 2007 mostra un oggetto dalla forma lenticolare, che in alcune occasioni sembrerebbe un "disco volante". Vero UFO o pallone? Il mistero permane.
Fonte video:

domenica 9 dicembre 2007

IN UN CODICE SEGRETO DELLA BIBBIA SCRITTI TUTTI DESTINI DEL MONDO




Cliccare sopra ciascuna immagine per leggere l'articolo e commento del Coordinatore CUT Vincenzo Puletto






STEVEN SPIELBERG: "GLI UFO? NON CI CREDO PIU'"


AVEVO cominciato a scrivere Incontri ravvicinati prima di Lo squalo, per cui quest'ultimo uscì dopo che avevo iniziato a lavorare su come raccontare una storia sugli Ufo e il Watergate e come mettere insieme i due argomenti. Certo, prima del Watergate la mia idea era che il fenomeno Ufo e il Watergate fossero, nell'America contemporanea, il frutto di una cospirazione del governo e che il fenomeno Ufo ne fosse l'emblema. Questo succedeva. E succedeva durante la lavorazione di Lo squalo. Per un certo verso non pensavo che fosse fantascienza. Non volevo affibbiargli quell'etichetta; più che di fantascienza, ne parlavo in termini di speculazione scientifica! Perché avevo la profonda convinzione che qualcuno ci aveva visitati e in questo secolo. Negli anni Settanta ero un fan degli Ufo e tutto quello che leggevo al riguardo non faceva che confermarmi nel mio convincimento. Per me era scienza. Oggi ho rivisto la mia opinione. Col passare degli anni ho cominciato a chiedermi: ma con tutte le videocamere in funzione nel mondo, come mai gli avvistamenti di Ufo sono diminuiti? Prima dell'avvento delle fotocamere, gli avvistamenti erano numerosissimi, ecco perché oggi sono un po' più scettico di quanto lo fossi negli anni Settanta, quando feci il film. Ma allora ci credevo fermamente e il mio fu un lavoro di ricerca, lettura di libri sull'argomento e finalmente l'incontro con la persona decisiva. Quando dico "persona decisiva" mi riferisco a colui che non ha scritto con me la sceneggiatura, ma ha ispirato il titolo, il Dr. J. Allen Hynek, che aveva fatto da consulente civile per le forze armate indagando a tutto campo su tutte le storie di Ufo e trovando spiegazioni astronomiche, naturali e logiche per quello che la gente percepiva come straordinario o extraterrestre.
Aveva ricondotto ogni cosa a un livello terrestre, finendo per trovare inspiegabili non più del dieci per cento di avvistamenti. Ma proprio quel dieci per cento inspiegabile si rivelò dirompente, al punto da indurlo a dare le dimissioni per proseguire le indagini e scrivere molto sul fenomeno Ufo. Avevo letto il suo libro e lo chiamai ed è a lui che devo il titolo del film, che si intitola infatti Incontri ravvicinati del terzo tipo. Inizialmente, i miei amici della produzione pensarono che fossi matto. Dicevano: non ha senso, cosa vuol dire? Incontri ravvicinati del terzo tipo? Ma che vuol dire? La mia battaglia più accanita non fu quella per ottenere il finanziamento, perché dopo Lo squalo erano tutti pronti a investire nel mio prossimo film, ma per avere l'ok per il titolo dalla direzione marketing della Columbia Pictures. Per quanto riguarda il casting per Incontri ravvicinati volevo attori che avessero ancora freschi i ricordi della loro infanzia. Richard Dreyfuss, era più bambino dei figli che cresceva nella sua casa fuori città. François Truffaut, anche nella vita reale, aveva un cuore di bambino. Era puro come nessun altro che io abbia mai incontrato in vita mia, nel senso che era in sintonia con le cose che rendono i bambini eternamente ottimisti. Truffaut era quel tipo di persona. Lo capii quando lo vidi recitare in Il ragazzo selvaggio e in tutti i film da lui diretti. Fu la mia prima scelta, anche se pensai ad altri attori nel caso avesse rifiutato. All'inizio neppure lo chiamai. Esaminai molti attori finché trovai il coraggio di telefonargli chiedendogli se era disponibile a interpretare Monsieur Lacombe. Il suo aspetto era in effetti fanciullesco. Quasi tutti nel film, salvo qualcuno dei militari di truppa, che hanno un atteggiamento cinico, tipico degli adulti induriti dalla vita. Noi che abbiamo realizzato il film, invece, eravamo bambini e nel film abbiamo messo lo spirito dell'infanzia, credendo in cose senza senso, a cui solo i bimbi credono, perché per un bambino non serve che qualcosa abbia senso, se ci crede fermamente. E poi c'è la musica. Ricordo che, quando scrissi il soggetto, lo feci partendo a ritroso. Cominciai dall'atterraggio cercando di tornare indietro con la trama. Come avevano fatto? E come possiamo creare cinematograficamente un incontro ravvicinato fra loro e noi? In un modo squisitamente musicale, perché l'idea della musica era qualcosa che già avevo in mente, e matematico, perché potrebbe essere un mezzo per comunicare con un'altra specie non terrestre. Pensavo che sarebbe stato grandioso se la matematica fosse stata essenzialmente musicale e se terrestri e alieni avessero potuto comunicare attraverso luci, colori e tonalità musicali. Il compositore John Williams non ama leggere il copione quando faccio un film. Preferisce guardare la singola ripresa, e le sensazioni che ne ricava le trasfonde nel suo modo di lavorare, e la sua musica è davvero celestiale. La migliore che si possa avere qui. Deve aver fatto un patto col Signore della Musica! In quel caso avevo bisogno di una preregistrazione del duello musicale tra il sintetizzatore e l'astronave madre. John ci passò un bel po' di tempo su quelle cinque note. Come diceva John, non può suonare come una canzone né come un frammento. Dev'essere una via di mezzo tra un frammento e una canzone. Non può essere di sette note, come una canzone, ma nemmeno di quattro. Così decise, matematicamente, per cinque note. Ricordo che un giorno andai a casa sua e lui mi suonò almeno un centinaio di combinazioni di cinque note, finché insieme trovammo quella giusta. L'immagine che ho sempre portato con me, direi quasi a letto, come un flash da Incontri ravvicinati, l'immagine che sempre mi torna in mente è quella del ragazzino che apre la porta e di tutta quella luce arancione e gialla che si diffonde su di lui. Quando ho ideato la ripresa e l'ho inserita nella sceneggiatura, l'ho fatto perché era altamente simbolica di ciò che solo un bambino può fare, cioè fidarsi della luce. Capite, aprire una porta, quando un adulto correrebbe a nascondersi gridando non aprire, anzi di chiuderla a chiave, perché fuori ci sono cose che non capiamo, cose che potrebbero ucciderci o trasformarci... Ma è invece l'ottimismo dell'infanzia nel gesto di aprire la porta e la luce avvolge tutto. La luce racchiude tutti i colori, mentre il nero è assenza di colore. Quella luce era qualcosa che quel bambino voleva conoscere meglio. Per me, quindi, Incontri ravvicinati è, tematicamente, la storia di tutti i bambini che aprono porte su meravigliose fonti di luce. Nel 2007, nel 21° secolo, la gente purtroppo interpreta in maniera diversa l'atto di aprire una porta. Ma negli anni Settanta, aprire una porta alla curiosità era un'esperienza sicura, qualcosa che noi tutti avremmo voluto fare nella nostra vita.

sabato 8 dicembre 2007

ONDATA DI AVVISTAMENTI "UFO" IN ARGENTINA




Una clamorosa ondata UFO si è avuta il giorno 05 Dicembre 2007 sopra Buenos Aires (Argentina). Numerosi testimoni hanno avvistato sia di giorno, al tramonto e alla sera numerosi oggetti volanti non identificati, di forma lenticolare, sorvolare la capitale argentina. Secondo calcoli effettuati da astrofili del luogo non erano satelliti (quelli avvistati di sera e di notte), visto che la velocità di movimento era orbitale. Alcuni UFO sono stati filmati di sera, nella zona Est della capitale e sembravano rientrare nel settore della costellazione di Orione, a 60° gradi di latitudine del settore Nord. Il posizionamento dell'anomalo UFO lenticolare era alla Magnitudo -5, ossia Superstellare. Altri sono apparsi sopra Buenos Aires alle ore 21:40 e si trovavano a una Magnitudo di -1. Facendo calcoli, gli astrofili locali non ha trovato presenza di satelliti conosciuti in quel periodo di tempo, sopra Buenos Aires.
I video degli avvistamenti notturni si possono vedere su



venerdì 7 dicembre 2007

ESTINZIONE DEI DINOSAURI CAUSATA DA UN ASTEROIDE? CI SONO ANCHE I...DISCHI VOLANTI

Sembrerà strano ma nel 1964 erano state compendiate numerosissime soluzione all'enigma dell'estinzione dei Dinosauri, dei rettili marini, dei rettili volanti e di numerosi altri generi di animali o vegetali scomparsi circa 65 milioni di anni fa, alla fine del Periodo Cretaceo (ultimo periodo geologico dell'era Secondaria o Mesozoica). All'epoca non era stata ancora formulata la tesi probante dell'impatto asteoroidale, con il ritrovamento in varie parti del mondo dell'iridio, elemento rarissimo sulla Terra ma comune nel Cosmo. E fu cosi che in un articolo pubblicato in quell'anno sulla rivista "American Scientist", dal titolo "Riddles of the terrible lizards" (Enigmi sui terribili sauri), il paleontologo della Princeton University, Glenn Jepsen, catalogò le soluzioni che erano state proposte per l'estinzione dei dinosauri, e senza ironia o censure illustrò anche l'ipotesi UFO. Eccole catalogate tutte e a tutt'oggi sono ancora di stretta attualità, perchè il mistero non è stato ancora (totalmente) svelato:
1) Deterioramento del clima
2) Peggioramento della dieta alimentare
3) Malattie
4) Parassiti
5) Guerre
6) Disturbi anatomici o metabolici
7) Età avanzata di specie e generi
8) Deriva Evoluzionistica verso una iperspecializzazione senescente
9) Cambiamenti nella Pressione o composizione atmosferica
1o)Presenza di Gas Tossici
11)Emissione di una quantità eccessiva di ossigeno da parte delle piante
12)Meteoriti
13)Comete
14)Prosciugamento del pool genetico dei Dinosauri per opera di piccoli mammiferi mangiatori di uova.
15)Grande capacità di sterminio da parte dei predatori
16)Fluttuazione delle Costanti Gravitazionali
17)Sviluppo di Fattori Psicotici di Suicidio
18)Entropia
19)Radiazione Cosmica
20)Spostamento dei Poli della Terra
21)Inondazioni
22)Deriva dei Continenti
23)Distacco della Luna dal Bacino dell'Oceano Pacifico
24)Prosciugamento degli ambienti di palude e di lago
25)Macchie Solari
26)Dio
27)Orogenesi
28)Incursione di piccoli cacciatori spaziali arrivati con i loro Dischi Volanti
29)Mancanza di posti nell'arca di Noè
30)Paleofrustrazione Cosmica.
Come si puù notare 30 tesi diverse, scientifiche, per spiegare l'estinzione del limite geologico K-T (Cretaceo-Terziario) e tra le quali troviamo elementi "strani", ma che all'epoca erano contemplati, che oggi farebbero sorridere gli scettici e i cattedratici dogmatici ma che non si possono ignorare. Si parlava anche di guerre, comete, radiazioni cosmiche, spostamento dei poli, macchi solari e UFO, per non parlare della teoria di scienziati creazionisti che parlavano di Dio. Resta il fatto che anche nella Scienza, qualcuno azzardò di dire che i Dinosauri si estinsero per colpa dei Marziani. E questo non è poco.
Antonio De Comite
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)

giovedì 6 dicembre 2007

UFO TRIANGOLARE AVVISTATO E FOTOGRAFATO IN ONTARIO (CANADA)?


Un presunto UFO (Unidentified Flying Object) dalla forma triangolare è stato fotografato la sera del giorno 17 Novembre 2007 sopra North York (Metropolitana di Toronto), Ontario (Canada). L'avvistamento è iniziato all'incirca attorno alla mezzanotte, è durato circa 30 minuti ed è stato visto da numerosi testimoni. Il cielo era poco nuvoloso e tra i testimoni c'era il signor Paul Shishis che ha immortalato il presunto oggetto volante misterioso. Secondo i testimoni non era un volo civile o commerciale (nei pressi della zona dell'avvistamento c'è un aeroporto) e non era convenzionale. Vero UFO?

mercoledì 5 dicembre 2007

STRANO "UFO" IN MALESIA? MACCHE' E' UN AQUILONE


ESCLUSIVA NAZIONALE
Sul sito di www.ufologia.net è apparsa una foto di un misterioso oggetto volante, immortalato nella macchina fotografica di un anonimo utente, che (a suo dire) si trovava insieme ai suoi genitori e ad un altra coppia, quando si è accorto che nel cielo c'era uno strano oggetto, che è rimasto nel cielo 10 minuti e che non aveva mai visto (!?). Il sito in questione che ospita nel suo "forum" alcuni personaggi che reputano i lavori sia del CUT ma soprattutto di Segnidalcielo (dell'amico Massimo Fratini) "ciarpame" o "spazzatura" varia, stranamente non ci ha pensato due volte a sbattere il mostro (pardon l'UFO) in prima pagina. E si, l'UFO è rimasto tale, senza analisi supplementari, senza ricerche approfondite. Noi del CUT (Centro Ufologico Taranto) lo abbiamo fatto e per magia l'UFO della Malesia (Malaysia) si trasforma in un bellissimo aquilone, denominato "Moon Kite" (Aquilone Luna) che è caratterizzato dall'avere ricche decorazioni,con disegni colorati di fiori e foglie. Ha un telaio di bambù su un tessuto che copre la carta colorata, che viene tagliata e bloccata sopra e rende questi aquiloni così belli da guardare. Il sito in questione è http://www.kiteman.co.uk/MalaysianCollection%20.html . Quindi un altro mistero svelato, mentre ancora qualcuno identifica questa "cosa" sospesa nel cielo un UFO (Unidentified Flying Object). Ma è stato facilmente identificato.
Antonio De Comite
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)

martedì 4 dicembre 2007

INQUIETANTE: GLI SCIMPANZE' BATTONO GLI ESSERI UMANI NELLA MEMORIA NUMERICA

La vulgata comune ha sempre concesso un primato all’elefante, in quanto a memoria. Ma che l’uomo potesse essere battuto anche dallo scimpanzé non se l’aspettavano neanche gli studiosi che hanno messo i “parenti” a quattro e due zampe di fronte allo stesso esercizio. «Non lo avrei mai immaginato», commenta il professor Tetsuto Matsuzawa, co-autore dell’esperimento i cui risultati verranno pubblicati domani dalla rivista “Current Biology”. Matsuzawa ha sottoposto tre giovani scimpanzé (5 anni di età) al test: uno schermo con 9 cifre, corrispondenti ad altrettanti tasti da premere per ristabilire la sequenza mostrata loro brevemente. L’animale vincitore della selezione, Ayumu, ha poi sfidato 9 volontari, uomini e adulti. Lo scimpanzé li ha battuti tutti. Stessa percentuale nel ricordare i numeri se la durata del colpo d’occhio è di 7 decimi di secondo, ma dimezzando il tempo Ayumu è capace di ri-digitare esattamente l’80% delle sequenze, mentre gli uomini scendono al 40. Anche se sottoposti ad allenamento specifico, come gli autori della ricerca hanno fatto per alcuni di loro Una performance «stupefacente», ha commentato la scienzata Elizabeth Fischer che non ha partecipato allo studio ma ha avuto modo di visionare la registrazione dei test. La superiorità dello scimpanzé è dovuta a due fattori, secondo Matzusawa: l’uomo ha sacrificato buona parte della memoria visiva per sviluppare l’area del cervello dedicata al linguaggio, e Ayumu era notevolmente più giovane dei suoi concorrenti. La sfida verrà ripetuta con dei bambini, saranno loro a dover riscattare l’onore della razza umana.




SENSAZIONALE: SCOPERTO UN DINOSAURO "MUMMIFICATO" CHE SORPRENDE GLI SCIENZIATI

WASHINGTON (USA) - La leggenda dei dinosauri, temuti mostri che seducono e impauriscono i bambini e stimolano la curiosità degli evoluzionisti, è destinata ad alimentarsi. Dagli anni '70 in poi le scoperte su questi lucertoloni, considerati in realtà un enorme successo della vita sulla terra, non si sono mai esaurite. L'ultima, in ordine cronologico, è di un diciassettenne, che qualche anno fa ha trovato i resti di un dinosauro parzialmente mummificato.

E VENNE CHIAMATO DAKOTA
Si tratta del più completo dinosauro mai portato alla luce e soprattutto di quello che ha combattuto meglio le avversità del tempo: è stato scoperto da un ragazzino del Nord Dakota nel 2000, nel ranch dello zio, e in onore di questo è stato ribattezzato Dakota. Ora, a qualche anno di distanza e grazie a una serie di analisi accurate, Dakota rischia di diventare il fossile di dinosauro più famoso del mondo. La caratteristica principale dell'illustre esemplare è la sua pelle, rimasta assolutamente e miracolosamente intatta. In poche parole il dinosauro è ormai un fossile, ma i tessuti sono preservati e a quanto pare sembrerebbe di accarezzare un dinosauro vivo e vegeto.

IMPORTANZA DELLO STUDIO
Ma il dato ancora più importante della scoperta, come segnalato dal paleontologo Phil Manning dell'Università di Manchester, è costituito dalla conservazione dell'epidermide, che rivela informazioni essenziali su queste creature, sulla loro muscolatura e persino sulla loro velocità. A quanto ci dice Dakota l'animale preistorico aveva la coda molto più lunga di quanto ipotizzato (circa il 25 per cento più lunga), pesava 4.500 kg e correva a una velocità di 45 km orari.


LA STORIA DI DAKOTA
I ricercatori hanno utilizzato il Light Detection and Ranging equipment (LiDAR) per sviluppare una mappa tridimensionale dell'area geografica dove morì l'esemplare 67 milioni di anni fa. Lo studio viene giudicato talmente rivoluzionario che il canale del National Geographic manderà in onda un documentario proprio su Dakota, domenica 9 dicembre, intitolato Dino Autopsy. E intanto Phil Manning sta scrivendo un libro dal titolo «Grave Secrets of Dinosaurs».

lunedì 3 dicembre 2007

CINA, FALSE LE FOTO LUNARI?

Le voci si rincorrevano da giorni: secondo alcuni esperti astronomi la prima fotografia cinese della luna, pubblicata lo scorso 26 novembre potrebbe essere una copia di una scattata dalla Nasa nel 2005. Fino a quando non è arrivata la smentita ufficiale dell'agenzia spaziale cinese: "Entrambe le fotrografie sono state scattate nella stessa zona e per questo sono simili, ma se si osserva con attenzione si possono vedere le differenze", ha dichiarato il capo del del programma Ouyan Ziyuan. "Tra l'altro - spiega - due crateri presenti nella foto cinese non appaiono in quella statunitense, differenza che può esser dovuto alla maggiore risoluzione della prima immagine o al fatto che la zona sia stata colpita da un meteorite nei due anni che separano le due immagini".
Spiegazione che convince ma non del tutto. E se per le foto lunari i dubbi restano, è una certezza invece che la foto della rarissima tigre cinese del sud, diffusa dal governo di Pechino nello scorso ottobre, sia un clamoroso falso. Esperti in tecniche digitali, biologi e animalisti sollecitati dalla China Photography Association hanno concluso che le foto sono false o truccate, forse prese da calendari di animali. Un tempo diffusa in tutto la Cina meridionale, la tigre cinese del sud fu decimata dopo che Mao Tse Tung la dichiarò pericolosa per l'uomo. Oggi, nonostante gli sforzi cinesi per salvare la razza, è praticamente estinta.

EVENTI ANOMALI RACCONTATI NEL "MILIONE" DI MARCO POLO

Stiamo per parlare di una persona entrata ormai nel mito della Letteratura e Geografia mondiale, una persona di un intelligenza fuori dal comune, il cui scopo primario era quello di imparare e conoscere usi, costumi di popoli ignoti nell’Europa di fine XIII° secolo, ma anche illustrare con realtà e non essere deriso (come si continua a fare oggi) fatti e avvenimenti che definiremmo “al di fuori del comune”. Stiamo parlando di “messer” Marco Polo.

UN PO’ DI STORIA
Marco Polo, nato a Venezia il 15 Settembre 1254 e morto nella stessa città veneta il giorno 29 Gennaio 1324, è da molti considerato come uno dei più grandi esploratori di tutti i tempi. Il giovane Marco partì per la Cina insieme al padre Niccolò e allo zio Matteo nel 1271 e rimase in Estremo Oriente per circa diciassette anni, prima di tornare a Venezia. Dopo il suo ritorno, Marco venne catturato e fatto prigioniero dai genovesi, a seguito di una battaglia navale tra le Repubbliche di Venezia e Genova svoltasi presso l'Isola di Curzola in Dalmazia.

La famiglia Polo ebbe altri esploratori oltre Marco. Il padre Niccolò (o anche Nicolò) e lo zio Matteo (detto Maffio). Erano ricchi mercanti che commerciavano con l'Oriente. I due attraversarono l'Asia nel 1255 e raggiunsero la Cina nel 1262, passando per Bukhara e il Turkestan cinese, arrivando a Khanbaliq (la residenza del khan, il nome mongolo dell'odierna Pechino). Ripartirono nel 1266 arrivando a Roma nel 1269 come ambasciatori di Kubilai Khan, con una lettera da consegnare al Papa con la richiesta di mandare persone istruite per raccogliere informazioni sul modo di vivere mongolo, il quale popolo era preoccupazione per il Re dei Tartari. Infatti a quell’epoca c’erano molti idolatri, che professavano pratiche demoniache. E chiese un’alleanza con la Religione Cristiana per sconfiggere i demoni. Inoltre il Kublai Khan chiese ai Polo di portargli l’olio della lampada che illumina il Sepolcro di Cristo a Gerusalemme. E cosi fu fatto.
Niccolò e Matteo intrapresero il loro secondo viaggio nel 1271, con la risposta di Papa Gregorio X da consegnare a Kubilai Khan. Questa volta Niccolò portò con sé il figlio diciassettenne Marco, che, una volta arrivato in Catai, ottenne subito i favori di Kubilai Khan, tanto che divenne suo consigliere e successivamente suo ambasciatore. Nei 18 anni di servizio al khan, Marco visitò le vaste regioni cinesi ed ebbe l'opportunità di vedere i numerosi traguardi di civiltà raggiunti in quell'epoca dalla Cina, traguardi non comparabili con quelli raggiunti dall'Europa nello stesso periodo.
Al suo ritorno dalla Cina nel 1295, la famiglia Polo si sistemò nuovamente a Venezia, dove attiravano folle di persone con i loro racconti incredibili, tanto che qualcuno ebbe difficoltà a credere che fossero stati davvero nella lontana Cina.

L'animo avventuriero di Marco Polo lo portò fino a partecipare nel 1298 alla Battaglia di Curzola (presso l'odierna Korčula) fra Genova e Venezia, ma venne catturato e tenuto prigioniero per alcuni mesi. In questo periodo dettò in lingua d'oïl a fra' Rustichello da Pisa (Noto scrittore del XIII° Secolo) “Le deuisament dou monde”, un racconto dei suoi viaggi nell'allora sconosciuto Estremo Oriente, che prese il nome de Il Milione . E in quel viaggio che intraprese “Messer” Marco ci racconta fatti incredibili e sconvolgenti, che riletti oggi possono avere una chiave interpretativa diversa, che si collega con tematiche familiari, come Ufologia, Archeologia Misterica, Paranormale e Criptozoologia. Ma andiamo a “rileggere” una selezione dei misteri contenuti nel “Milione”.

ARMENIA: LA MONTAGNA DELL’ARCA
Marco Polo illustrando la “Grande Armenia” (Capitolo XXII°) la definisce una regione vastissima. E afferma che “al centro della Grande Armenia c’è un altissimo monte, cosi grande che non bastano due giorni per girarvi intorno e la sua cima è coperta da nevi perenni tanto che nessuno può tentarne l’ascesa”. E tra le altre cose dichiara “…un altissimo monte sul quale si dice che si sia fermata l’arca di Noè e che appunto è chiamata la Montagna dell’Arca”. Parlando coi tempi di oggi la cosiddetta Grande Armenia (come la Piccola) non esiste più. E’ stata sostituita con un'unica Armenia e il monte di cui si parla è l’Ararat, di cui tanto si discute ancora oggi. Ma all’epoca (e stiamo parlando di fine XIII° secolo) era un fatto assodato definirla la “Montagna dell’Arca”. Quindi se diamo credito (e data la sua enorme conoscenza scientifica e culturale è impossibile non dargli ragione) alle dichiarazioni di Marco Polo, l’Ararat odierno è la reale sede in cui trovare la mitologica “arca” del Diluvio. Andiamo avanti.



PERSIA: LA TOMBA DEI TRE MAGI MUMMIFICATI
“La grande Persia anticamente era molto nobile ed aveva grande importanza”. Cosi Marco Polo (Capitolo XXXI°) introduceva il suo viaggio in questo immenso territorio. E parlava anche della città di Sava, illustrando che da lì partirono i Re Magi per andare ad adorare Gesù Cristo. Ma racconta anche di aver veduto le loro tombe. Ecco il resoconto: “…in quella città esistono ancora le loro tre tombe e sono grandi e belle. Sopra ognuna di esse si alza una specie di costruzione quadrata, sormontata da una costruzione rotonda lavorata con finissima arte. Sono vicine l’una all’altra e ancora si vedono i tre re imbalsamati (mummificati n.d.a.) con i capelli e la barba”. Questa la descrizione, cosi approfondita e piena di particolari che definirla un invenzione sarebbe inappropriato. Il fatto che recentemente in Persia siano state trovate mummie non fa altro che avallare la descrizione di Polo. L’unico modo per avvallare scientificamente questa scoperta di “Messer” Polo è quella di andare a Sava, o meglio, a Saveh (come viene chiamata oggi), che si trova a circa 80 chilometri da Teheran. Solo in questo modo, archeologi e scienziati, possono confutare o meno la visione di Marco Polo.

GOLFO PERSICO: FONTE RADIOATTIVA NEL DESERTO?
Siamo al Capitolo XXVII° de “Il Milione” e Marco Polo arriva nella città di Cormosa (antica Hormuz sullo stretto tra il Golfo Persico e il Golfo di Uman). All’epoca di Marco Polo la città non era dove è oggi sull’isola prospicente, ma sulla terraferma. Racconta che la popolazione locale ha la pelle scura e adora Maometto. E hanno una strana caratteristica, quando arriva l’estate scappano tutti perché “il caldo ucciderebbe chiunque”. Come è possibile ciò? Vediamo cosa ci dice l’esploratore veneziano: “…Più volte durante l’estate dalla terra sabbiosa che circonda la pianura, si alza un vento tanto caldo che ucciderebbe le persone…”. E continua cosi: “…non avendo il signore di Cormosa pagato il tributo al re di Cherman (città e regno della Persia), questi pretese di averlo in un tempo nel quale gli uomini di Cormosa risiedono lontano dalla città, nel retroterra…”. Marco Polo continua che il re di Chermano organizzò delle truppe militari, in un numero che raggiungeve le circa 10.000 unità. Ma i soldati erano guidati in maniera pessima e si riposarono durante la notte. Il mattino seguente si misero in cammino ma furono colti di sorpresa da questo vento caldo, che li soffocò tutti. Gli uomini di Cormosa saputa la cosa, per evitare un epidemia infettiva deciserò di seppellire i cadaveri ma (ecco la parte intrigante del discorso) “…afferrandoli per le braccia per metterli nelle fosse, li trovarono cosi cotti…che le loro braccia si distaccavano dai busti”. Parlando in termini moderni, si può parlare tranquillamente di un “vento radioattivo” o qualcosa di similare? Qui Marco Polo parla di corpi “cotti”, come se invece fosse stato causato da esposizione a “microonde”. E se nel sottosuolo del deserto nel Golfo Persico fosse stato presente un trasmettitore artificiale, che ad un ora particolare del giorno “emetterve” questo vento da radiazioni? Fantasie? Può darsi, ma un fenomeno simile, con gli stessi effetti (tranne il vento) avvenne più recentemente e coinvolse un UFO. Siamo a Araçariguamà (Brasile), nel 1946. Joao Prets stava tornando dalla pesca con un amico. Calava la sera. Il suo amico incominciò a cercare sul davanzale della finestra la chiave per entrare nella sua abitazione. La moglie ei figli di Joao si erano recati ad una festa di carnevale, e sarebbero tornati più tardi. Improvvisamente si accorse che un oggetto sospeso in cielo, sopra l’abitazione, emetteva un fortissimo raggio di luce, che lo costrinse a riparare il viso con le mani. La luce si spense quasi subito e Joao si diresse correndo, spaventato, verso la casa della sorella. Giuntovi, stava per narrare la sua incredibile avventura quando, con grande sopresa, coloro che lo ascoltavano videro la sua carnagione assumere un aspetto “simile a quello della carne bollita”. Questo fenomeno era limitato al suo viso e alle parti scoperte di braccia e gambe. In poco tempo, la carne cominciò a staccarsi dalle ossa. Un orecchio gli cadde sulle spalle, e poi al suolo. La bocca e il naso si staccarono. Le ossa delle braccia e delle gambe si staccarono dal corpo. La gente urlava terrorizzata al suo fianco. Gli chiesero se sentisse dolore, ma lui rispose di no. Accettò un po’ d’acqua. Morì mentre lo trasportavano in ospedale. Come si può notare è molto similare con il racconto di Polo, una cosa è differente, non era presente una fonte ipotetica, di trasmissione artificiale di radiazioni. Ma le similitudini sono inquietanti. Cosa si nascondeva, a fine XIII° Secolo, nel deserto del Golfo Persico? E’ presente tutt’oggi?

PAKISTAN: MARCO POLO INCONTRA UOMINI SELVAGGI?
Nel Capitol L messer Marco Polo racconta di aver veduto presso il fiume Balascian (oggi Badakhshan) degli uomini selvaggi. Questi esseri sono stati avvistati nella contea di Belor (Pakistan) e vennero descritti come “…idolatri e selvaggi, vivono solo di caccia, si vestono di pelli di animali e sono gente molto malvagia.” Questi uomi vivono in alte sulle montagne. E quello che sembra a tutti gli effetti un avvistamento di un “uomo relitto”, presente in gran numero nella disciplina scientifica chiamata Criptozoologia. Ebbene anche in questo caso Marco Polo non si è inventato nulla, infatti sono numerosi gli avvistamenti in Pakistan di uomini selvaggi, chiamati “Bar-Manu”,uomini pelosi, alti circa 170, 175 centimetri, per cibarsi, stanno seduti in terra “come mussulmani” e mangiano larve e lombrichi che raccolgono con due dita, pollice ed indice.

La loro muscolatura e la loro cassa toracica sono molto sviluppate e non portano nessun vestito. Sulla testa i capelli sono molto lunghi, gli zigomi sporgenti, il naso largo e schiacciato “come quello di un cinese” e le narici sono molto visibili.

Le arcate sopraccigliari sono molto sviluppate, gli occhi simili a quelli umani, di colore scuro. Le orecchie sono pelose, la fronte quasi assente ed il mento peloso e molto poco sviluppato. Il collo è corto, la bocca molto grande, appare priva di labbra, i piedi e le mani sono molto grandi, le dita molto lunghe ed i piedi molto più larghi di quelli umani. Questa la descrizione del “Bar- Manu”. Marco Polo incontrò gli ultimi superstiti dell’Uomo di Neanderthal?

SAMARCANDA: LA COLONNA IN LEVITAZIONE
Attualmente la città di Samarcanda è una delle città mondiali sotto protezione dell’UNESCO, una città simbolo di crocevia per civiltà provenienti da tutto il mondo. Come lo era ai tempi di Marco Polo, una città bellissima e nobile, piena di giardini e frutti provenienti da tutto il mondo. Una sorta di Paradiso Terrestre e che era conosciuta anche per la “via della seta”, tra Cina e Occidente. E in questo luogo magico Marco Polo ci racconta di uno strano prodigio avvenuto. Tutto nacque quando Ciagatai (fratello carnale del Gran Khan) divenne cristiano e decise di costruire una grande chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Si impadronirono di una grossa e bellissima pietra, di proprieta di saraceni e ne fecero la base di una colonna che misero in mezzo alla chiesa per sorreggere il tetto. Ma una volta che Ciagatai morì prematuramente, i saraceni vollero la loro pietra, non accettando nemmeno il denaro offerto dai cristiani e intimando agli stessi due giorni affinchè restituissero la pietra. E fu cosi che i cristiano pregarano San Giovanni Apostolo affinchè facesse il miracolo. E cosi avvenne. Il giorno della riscossione “…la colonna che poggiava sulla pietra si sollevò…lasciando tra essa e la pietra uno spazio vuoto di bel tre spanne e sostenendosi così sollevata come se poggiasse sulla base. Così è rimasta sempre da quella mattina e cosi è tuttora”. Questa la descrizione di Marco Polo, una descrizione sconvolgente nel fatto che la colonna “miracolata”, che levita a mezz’aria è ancora presente, anche oggi, a Samarcanda.

AMIANTO PRESENTE NEL “SACRO SUDARIO”
Un altro elemento che ricorre spesso nell’argomento dell’ignoto e il misterioso è quello del Sacro Sudario, il cui più importante rappresentate è la “Sacra Sindone” di Torino. Ebbene nel “Milione” (Capitolo LX) Marco Polo accenna anche a ciò, indicandoci come è costituita. E inizia a parlare della “Salamandra” che “…nella provincia di Chienchintalas (l’odierna Xinjiang, China) esistono delle alte montagne dove si trova il giacimento della Salamandra…non è un animale, ma un minerale. Si estrae in questo modo. Quando si è estratta la salamandra dalla montagna non c’è mezzo di romperla o spezzarla tanto si mantiene unita facendo fili come la lana. Perciò una volta estratta si fa seccare e poi pestare in grandi mortai di rame: poi si fa lavare. Rimangono quei fili…Si fa filare accuratamente il filo e se ne fanno tovaglie…Queste tovaglie non sono affatto bianche ma si mettono nel fuoco e vi si lasciano un pezzo finchè diventano bianche come la neve…Questa è la verità (racconta Marco Polo) della Salamandra aggiungendo inoltre che, a Roma esiste uno di queste tovaglie, dono magnifico del Gran Khan al Papa, per avvolgere il Santo Sudario di Gesù Cristo”. Fin qui la descrizione, oggi si sa che la cosidetta Salamandra è (oltre ad essere un animale) il nome “volgare” dell’amianto, e che a Roma esiste una tovaglia sacra con scritto in latino “Tu es Petrus et super hanc petram edificabo ecclesiam meam”. Questa frase è scritta in oro.

IL PROGETTO “HAARP” DI FINE XIII° SECOLO
Il programma “HAARP” (HIGH-FREQUENCY ACTIVE AURORAL RESEARCH) è oggi essenzialmente un programma militare USA (ma non solo), per uso bellico, che a dispetto del nomignolo innocuo è in grado (tra le altre cose) di “modificare il clima” per usi non pacifici. Un programma che sembrava unico nel suo genere e che sembrava vecchio ufficialmente solo di circa 60 anni, ma leggendo il “Milione” sembra esser vecchio di circa 700 anni e la sua origine è asiatica. Visionando il “Capitolo LXXV” si narra della città di Ciandu (oggi Shang-tu) che sorgeva sulla frontiera della Mongolia e del Chili. Questa città era la residenza estiva del nobile Kublai Kan e Marco Polo racconta che “…Quando il Gran Kan abita il palazzo se piove o fa nuvolo o cattivo tempo egli chiama i sapienti astrologi e gli abili incantatori che, con la loro forza di incantamento, allontanano dal cielo ogni nube e nembo che fa scuro il palazzo: sicchè sul palazzo il cielo rimane sereno mentre fuori del palazzo piove”. Semplice suggestione o gli antichi “maghi” dell’epoca aveno strumentazioni in grado di modificare il clima artificialmente? Questo non lo sapremo mai, ma è una strana coincidenza che il “modus operandi” di allora sia identico a quello di oggi. Cambiano i “maghi” (esecutori) ma il risultato è identico.
E si potrebbe continuare a iosa, gli avvenimenti sono così tanti e a volte sembrano così inverosimili che il beneficio del dubbio sorge spontaneo, ma resta un fatto incontrovertibile che Marco Polo il viaggio lo abbia fatto, come è raro il fatto che quasi nessun ricercatore “eretico” abbia letto il “Milione” e abbia estrapolato fatti sensazionali e meravigliosi che avvennero circa 700 anni, un periodo storico acerbo dall’influenza moderna di UFO, Archeologia misterica, Criptozoologia o altro. E senza affermare che ciò che ha detto “Messer Marco” sia verità incontrovertibile, siamo lieti di aver presentato il viaggio di Marco Polo sotto la luce alternativa del mistero e dell’ignoto. Un mistero e ignoto che ancora ci appartiene.
Antonio De Comite
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)

domenica 2 dicembre 2007

GRUPPO DI ESPLORATORI USA E NEPALESI TROVANO LE IMPRONTE DEL MITICO "YETI"



Un gruppo di esploratori statunitensi e nepalesi sostiene di aver trovato le impronte del mitico 'yeti', la creatura entrata nell'immaginario come l'abominevole uomo delle nevi. Un team di 'Destination Truth', una serie tv statunitense che documenta viaggi d'avventura, ha trascorso una settimana nella gelida regione di Khumbu, dove sorge il monte Everest, e ha trovato tre orme, considerate compatibili con quelle dello 'yeti', sulla sponda del fiume Manju, ad 2.850 metri di altezza. Josh Gates, presentatore ed esploratore statunitense ospite della serie televisiva, ha mostrato una delle orme trovate mercoledi' scorso e lunga un piede circa. "Non credo che si tratti dell'orma di un orso", ha detto, "e' qualcosa di misterioso". Da quando Edmund Hillary e Tenzing Norgay Sherpa raggiunsero per primi la cima dell'Everest, nel 1953, e tornarono a valle dicendo di aver visto le impronte della creatura alle falde della montagna piu' alta del mondo, la leggenda dello 'Yeti' e' stata alimentata da decine di esploratori.
Fonti internazionali molte autorevoli agenzie di stampa mondiali online tra cui:

sabato 1 dicembre 2007

UN REALE DISCO VOLANTE FILMATO IN COSTARICA?




Un clamoroso video di un "UFO" a forma di disco volante rotante è stato filmato il giorno 30 Novembre 2007 ad Acosta (Costarica). Il video di breve durata è stato filmato da Badilla Marvin che ha lavorato per diversi giorni in un edificio. Correvano le ore 03:49 pomeridiane sul suo orologio quando la sua routine è stata scossa da una esperienza che,egli dice, ha cambiato la sua vita per sempre. Tremante al polso coi giornalisti, Marvin mostra le immagini acquisite con il suo telefono cellulare. La sua prova che quel giorno lui ha visto qualcosa di unico e l'ha filmata . Il rumore del trapano, ha reso impossibile per William Rivera sentire il grido del suo compagno di lavoro. Anche se non ha potuto vedere l'oggetto garantisce che la reazione di Marvin era come se avesse visto qualcosa di un altro mondo. Marvin descrive l'oggetto come una sorta di nave un pò più grande rispetto ad un trattore. Il video è stato mostrato alla televisione del Costarica "Teletetica 7", che vi mostriamo qui sotto in esclusiva nazionale. Se l'UFO è reale è davvero sensazionale e sconvolgente:



GOOGLE EARTH: L'UFO ATTERRATO IN ROMANIA E' UNA COSTRUZIONE PER POMPARE L'ACQUA




ESCLUSIVA NAZIONALE
Qualche mese fa viaggiando virtualmente nel mondo satellitare di Google Earth, noi del CUT (Centro Ufologico Taranto) ci imbattemmo vicino a Timisoara (Romania) in due immagini che ritraevano (cosi pareva all'inizio) dei classici "dischi volanti" atterrati in loco, nei pressi di due abitazioni. Invasione aliena in Romania? Dato che Google Earth si basa su foto satellitari, scattate da varie postazioni geostazionarie, l'immagine era reale e concreta, tanto che qualcuno (tra le tante ipotesi) diceva di aver sognato dei dischi volanti, pilotati da alieni (si era convinto di ciò), e tramite questi sogni trovò le coordinate dell'oggetto in Romania, che per chi afferma di aver visto "oniricamente" diceva che erano belli ed erano la prova dell'esistenza degli extraterrestri. Anche noi del CUT affermiamo che alcuni UFO potrebbero essere "alieni", ma non ci fossilizziamo sulla sola immagine (come in questo caso) ma cerchiamo di indagare e ricercare e sapendo che una foto può avere tanti significati e l'accezione terminologica di UFO, in questo caso ULO (Unidentified Landing Object, oggetto atterrato non identificato) calza a pennello. E facendo il giro in internet su siti rumeni, ci siamo imbattuti nell'immagine ravvicinata di questo "ULO" che in realtà mostra qualcosa di più terreno che extraterrestre. In realtà l'oggetto misterioso è in realtà una costruzione umana che serviva per pompare l'acqua dal fiume di Timisoara. Oggi non più in uso. Quindi, per il momento, nessuna invasione extraterrestre in Romania. Mistero svelato.
Antonio De Comite
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)



venerdì 30 novembre 2007

UNO STRANO OGGETTO VOLANTE AVVISTATO DA MOLTI AUTOMOBILISTI IN CALIFORNIA


Un automobilista, un allenatore di una scuola calcio a Oceanside (California) è alla ricerca di maggiori informazioni su uno strano oggetto, che dice di aver visto nel cielo di Camp Pendleton nel tardo martedì. Verso sud, sulla Interstate 5 alle ore 10:45 pm circa Tony Paopao e sua moglie hanno riferito di aver visto ciò che sembrava essere un grande e luminoso velivolo ,volare e librarsi brevemente, prima di dirigersi verso le montagne di Camp Pendleton e poi perderlo di vista. "E 'stato a circa 100 metri sopra di noi. Era troppo basso per essere un aereo ed è stato troppo veloce e troppo silenzionso per essere un elicottero," ha riferito Paopao. "Sono proprio curioso di sapere se qualcuno ha visto quello che ho visto". Egli ha riferito di aver rallentato per ottenere una migliore visuale del misterioso oggetto e ha notato tante luci rosse di frenata intorno sulla tangenziale, il che indica che anche altri hanno rallentato per ottenere una visuale migliore. L'allenatore di calcio Paopao, della El Camino High School di Oceanside, ha riferito che l'oggetto sembrava essere lungo più di 20 piedi e molto rapido. Egli ha detto di aver segnalato l'avvistamento online all'UFO-Center. Raggiunto martedì a mezzogiorno, il Sgt. Paul Robbins, un ufficiale di comunicazioni a Camp Pendleton, ha detto che non vi è alcun velivolo che attualmente opera sulla descrizione fatta dall'allenatore di calcio, il quale parla di dimensioni ragguardevoli e silienziosità. Il portavoce del Corpo dei Marine ha poi dichiarato che "immagino che potrebbe essere uno dei veicoli aerei senza equipaggio, ma queste cose sono piccole".
Fonte, con relativi commenti in inglese, su:

SENSAZIONALE: GLI ANTENATI DELL'UOMO NON VENNERO DALL'AFRICA MA DAL SUD-EST EUROPEO

La notizia è di quelle incredibili, Un gruppo di scienziati del Museo di Storia Naturale bulgaro hanno dissotterrato un dente che risale alla fine del Miocene, ha annunciato mercoledi, il responsabile del Dipartimento fossili del museo dei Mammiferi, il Dr Nikolay Spasov . Il dente ha circa sette milioni di anni e apparteneva a un Ominide. Un team di archeologi, paleontologi, paleoantropologi e biologi dal museo, hanno trascorso gli ultimi dieci anni alla ricerca della flora e della fauna che componevano la natura globale della Bulgaria, a partire dal momento della fine del Neogene (10,7 - 5,3 milioni Anni a.c.). Il dente è stata consegnato dal laboratorio delle Origini Umane di Parigi, al dottor Nikolai Spasov e il Dr Denis Geraads, che lavorano su un progetto comune, finanziato dal CNRS (Francia). Il dente è stato scoperto dai paleontologi Popdimitrov e A. Dimitrova. La constatazione deriva dai depositi continentali del Neocene, presenti nel bacino del fiume Maritsa. Insieme alla fauna fossile del periodo, antilopi, proboscidati, cavalli, rinoceronti e di altri animali - è stato ritrovato il dente, dell'età tarda del Turoelano .Questa scoperta ha portato ad avallare in maniera forte e decisa, che contrariamente a ciò che si pensava in passato, i predecessori degli Ominidi non vennero dall'Africa ma dal Sud-Est Europeo.

giovedì 29 novembre 2007

ALTRO CHE MARTE: E' VENERE IL PIANETA GEMELLO DELLA TERRA, PAROLA DI "ESA"

Venere si svela come mai prima alla sonda dell'ESA Venus Express. Per la prima volta, gli scienziati sono in grado di studiare il pianeta dagli strati superiori dell'atmosfera fino quasi alla superficie. Questi studi hanno mostrato che il pianeta è ricco di sorprese e che un tempo potrebbe essere stato più simile alla Terra. Venere rappresenta un mistero da secoli. Sebbene sia il pianeta più vicino alla Terra, si è dimostrato straordinariamente difficile da studiare a causa della permanente copertura nuvolosa che oscura la visibilità della superficie. “È davvero sorprendente quanto diverso dalla Terra sia ora Venere,” afferma Fred Taylor, uno scienziato interdisciplinare della University of Oxford (Regno Unito) che fa parte del progetto Venus Express. Venus ha approssimativamente la stessa massa della Terra, eppure è un luogo infernale: sulla superficie si registrano temperature superiori ai 400°C e una pressione di superficie cento volte superiore a quella terrestre. La chiave per comprendere Venere giace nella sua atmosfera. Questa è molto più densa di quella della terra e intercetta la maggior parte dell'energia del Sole prima che possa raggiungere la superficie del pianeta. Proprio per questo è stata sviluppata la sonda Venus Express. La missione ha diversi obiettivi, ma le dinamiche dell'atmosfera di Venere occupano il primo posto. Venus Express ha studiato la struttura e i movimenti dell'atmosfera dai suoi strati superiori sino alla superficie. Una seconda area di studio riguarda la composizione e la chimica dell'atmosfera. Venus Express ha raccolto diversi profili della composizione dell'atmosfera intorno al pianeta. Un terzo studio si occupa dei processi attraverso i quali l'atmosfera di Venere si disperde nello spazio. Venus Express ha consentito di fare enormi progressi nella comprensione di tutti questi fenomeni ma non ha risolto tutti i misteri. Una risposta chiave che gli scienziati stanno ancora cercando è il grado di attività dei vulcani venusiani. “Il contributo di energia apportato dai vulcani all'atmosfera potrebbe essere enorme. Non conoscere questo dato lascia un enorme spazio vuoto nella nostra comprensione del suo clima”, afferma Taylor. Ora Venus Express ha completato la sua missione nominale che prevedeva l'osservazione del pianeta per due giornate venusiane, ovvero per circa 500 giorni terrestri. “Abbiamo già ottenuto un gran numero di risultati scientifici. La modernità degli strumenti ci ha permesso di ottenere livelli di dettaglio molto più elevati rispetto alle missioni precedenti e la sonda è ancora in ottime condizioni”, afferma Håkan Svedhem, Project Scientist dell'ESA per Venus Express. Venus Express ora intraprenderà un'ulteriore fase della sua lunga missione e osserverà il pianeta per altri due giorni venusiani. Passare dall'idea che Venere fosse un pianeta simile alla Terra a quella di un pianeta completamente diverso, cambia nuovamente la prospettiva su questo pianeta. Grazie a Venus Express, Taylor ora descrive Venere come “pianeta gemello della Terra, ma separato alla nascita.”


mercoledì 28 novembre 2007

MISTERO SVELATO: IL DOCUMENTO DEL "CIG" SU ROSWELL E' FALSO

Qualche settimana fa avevamo dato la notizia della scoperta su internet di un clamoroso documento del CIG (Central Intelligence Group) statunitense, il quale affermava che a Roswell caddero due velivoli non convenzionali, i quali non erano di costruzione terrestre. Dato il contenuto che sembrava epocale, anche se ritrovato in modo casuale su il motore di ricerca "Google" e che sembrava, tra le altre cose, inedito, pareva davvero una "bomba". Ma essendo il CUT (Centro Ufologico Taranto) un gruppo di persone serie e aperte a qualsiasi prova concreta che serva ad avallare o confutare fatti ufologici, sospesi nel limbo della verità e della bufala, ha deciso sin dalla sua nascita (luglio 2007) di collaborare con tutti gli appassionati e studiosi della tematica UFO e affini, affinchè si informasse la gente in maniera concreta e senza voli pindarici, che ogni tanto (siamo esseri umani) possono accadere. E proprio un nostro fedele lettore, nonchè socio del CUN (Centro Ufologico Nazionale), Regione Campania, ha fatto in modo che si ridimensionasse il caso. Infatti il dottor Luciano Cerulo ha scoperto, dopo una seria ricerca, che la data riportata nel documento (19 Settembre 1947) non è veriritiera, visto che a quella data il CIG non esisteva più, in quanto già sostituito dalla CIA (Central Intelligence Agency). Quindi un caso svelato, grazie alla collaborazione fattiva tra studiosi, che anche se hanno opinioni diverse su tematiche UFO o similiari, sono uniti da un unico filo conduttore, quello della verità, qualunque essa sia.

CLAMOROSO ANNUNCIO: I RE MAGI E LA "STELLA COMETA" NON SONO MAI ESISTITI

Re magi addio. Per non parlare della stella cometa. A pochi giorni dalla vigilia del Natale, gli storici ci fanno sapere che Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, i portatori di oro, incenso e mirra non sono mai esistiti così come non c'è stata una stella cometa a far da sfondo al vero presepe di duemila anni fa. L'unico dei quattro vangeli ufficiali a parlarne è quello di Matteo ma, a parere degli studiosi, il testo è poco attendibile e con riferimenti del tutto generici, oltre che scarsamente dettagliato a livello storico. Non dice che i Magi fossero re, nè che fossero tre, senza nemmeno dare indicazioni geografiche della patria, si parla solo di Oriente. Secondo le ultime indagini storiche si accredita sempre di più la tesi che questi personaggi, ormai parte della nostra tradizione religiosa, non siano mai esistiti. Di re magi se ne parla su Focus Storia, il bimestrale Gruner+Jahr/Mondadori diretto da Sandro Boeri. "Tutto lascia pensare - osserva Mauro Pesce, docente di Storia del cristianesimo a Bologna e autore di numerosi libri - che la vicenda dei Magi sia solo un artificio letterario- propagandistico. Matteo scrisse intorno all'anno 80, quando la nuova religione si stava diffondendo fuori dalla Palestina. "Probabilmente il suo vangelo volle lanciare un messaggio ai non-Ebrei, dicendo che Gesù si era rivelato anche e soprattutto a loro: infatti per gli Ebrei i magi erano gentili, cioè pagani; eppure, secondo Matteo, seppero dell'arrivo del Messia prima del clero a Gerusalemme". "Nel racconto evangelico - aggiunge Francesco Sforza Barcellona, docente di Storia del cristianesimo all'università di Roma-Tor Vergata - ci sono messaggi in codice anche per gli Ebrei. Evidente è lo sforzo di far quadrare la figura di Gesù con le profezie bibliche. Per esempio la profezia in cui al Messia sarebbe stato donato oro d'Arabia e tributi. Ecco l'adorazione dei Magi, che con il loro oro legittimano Gesù in base ai parametri biblici". Inoltre, sembra ci sia un dato certo che smentisce uno dei simboli fondamentali della storia dei maghi d'oriente: l'assenza di stelle con la coda. Secondo calcoli moderni la cometa di Halley, la più brillante che apparve negli anni 87 e 12 a.C. e che tornò visibile solo nel 66 d.C., sarebbe l'unica possibile a cui far riferimento ma fuori 'tempo utilè. E non si trova nessun tipo di citazione dell'astro anche nei testi laici. Ma allora, considerata la scarsezza del Vangelo di notizie sui Magi, da dove derivano tutti i dettagli della tradizione? Dai vangeli apocrifi, ovvero tutti quelli esclusi dalla Chiesa dal libro della Bibbia, che sono pieni di elementi particolari e abbastanza fantasiosi, senza ovviamente avere alcuna concordanza nè fondamento storico. Il vangelo armeno fa riferimento a tre fratelli, re di arabi, indi e persiani; ad un viaggio durato nove mesi e ad un inventario sterminato del carico della loro carovana. Sempre in questo testo si dice che i Magi avevano un seguito di dodicimila cavalieri preceduti da Eva, risorta per l'occasione, e che Erode per la rabbia della nascita del Messia causò un terremoto. Il vangelo arabo-siriaco, invece, parla del pannolino di Gesù, rubato dai Magi che tentarono di bruciarlo ritualmente sul fuoco ma le fiamme si spegnevano ed esso restava intatto.
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UN ASTRONOMO ITALIANO SCOPRE UNA NUOVA COMETA

Scoperta una nuova cometa tutta 'italiana'. Grazie ad Andrea Boattini, astronomo italiano che attualmente lavora negli Stati Uniti presso l'osservatorio del 'Mount Lemmon' in Arizona, che l'ha individuata. Il corpo celeste è stato denominato C/2007 W1 (Boattini). L’annuncio è stato dato ieri sera dall'Unione Astronomica Internazionale tramite la circolare n. 8899 edita a Cambridge (USA). La nuova cometa è stata individuata nella costellazione della Vergine la notte del 20 novembre tramite delle riprese effettuate con un telescopio da 1,5 metri di diametro dislocato in Arizona. I primi ad effettuare una conferma della sua esistenza sono stati gli astrofili italiani Ernesto Guido e Giovanni Sostero (Osservatorio di Remanzacco, UD), che la mattina del 21 novembre scorso si sono serviti di un telescopio da 0,25m di diametro localizzato in un altopiano desertico del New Mexico (USA) e controllato via Internet dall’Italia (nel riquadro l'immagine ottenuta). Il 23 novembre la natura cometaria dell’oggetto è stata confermata anche dall’astronomo C. Snodgrass grazie ad un grande telescopio da 3,6m di diametro presso l’Osservatorio Australe Europeo di La Silla (Cile). Al momento della scoperta la cometa si mostrava come un debole oggetto sfocato di 18esima magnitudine circa (quindi 4000 volte più debole delle stelle distinguibili ad occhio nudo in una notte molto limpida). La chioma di gas e polveri che conferisce alle comete il loro classico aspetto diffuso, nel caso della cometa 'Boattini' ha attualmente delle dimensioni molto modeste, probabilmente a causa della sua estrema lontananza dal Sole (le comete sviluppano la chioma diffusa di gas e polveri e le loro tipiche code grazie all’azione energetica della radiazione solare sui loro nuclei ghiacciati). Tuttavia le previsioni degli astronomi per il futuro sono piuttosto incoraggianti: infatti l'astro, che attualmente si trova ben oltre l’orbita del pianeta Marte, a oltre 3 Unità Astronomiche dal Sole e dalla Terra (circa 500 milioni di chilometri) è in avvicinamento al Sole. Secondo i parametri orbitali preliminari, dedotti dalle poche osservazioni finora disponibili, la cometa passerà al perielio (punto della sua orbita più vicino al Sole) nel giugno del 2008; mentre transiterà relativamente vicino al pianeta Venere. Nel 2008, potrebbe quindi diventare per alcune settimane un oggetto discretamente osservabile con l’ausilio di un modesto ausilio ottico (come un binocolo).